Mapuche, people of the land

by Luca Catalano Gonzaga

La storia dei Mapuche popolo nazione è unica in America latina. Fin dall’inizio della conquista essi opposero una feroce resistenza alle armi spagnole al punto che Madrid decise di concedere ai Mapuche come territorio indipendente, riconosciuto da trattato bilaterale, l’enorme striscia di terra che si estende dal fiume Bio Bio al sud dell’attuale Cile. Ma con la nascita delle repubbliche nazionali, a fine Ottocento, che violarono i trattati intercorsi, i Mapuche hanno cominciato a perdere il controllo del loro territorio. Da allora i consorzi economici e le oligarchie cilene hanno costantemente esercitato un’azione di depredazione e impoverimento dell’ecosistema e delle risorse naturali sottraendo la terra natia ai Mapuche. Il regime militare di Pinochet ha ulteriormente inasprito la controversia supportando le ragioni dei grandi latifondisti. I Mapuche oggi vivono in condizioni di estrema povertà, in terre isolate e improduttive, nella regione dell’Araucania. La terra sottratta ai Mapuche è stata disboscata e le specie arboree native sono state sostituite dalla coltivazione intensiva degli eucalipti per fabbricare polpa di cellulosa e per esportare la materia prima, specie in Cina. L’equilibrio dell’ecosistema è stato scardinato; gli eucalipti assorbono tanta acqua e hanno prosciugato le risorse idriche della zona costringendo gli indigeni a emigrare verso le regioni montagnose. La stessa sorte è toccata a chi ha subito i danni provocati dalla costruzione della centrale idroelettrica di Ralco, perché la diga ha costretto il fiume Bio bio a esondare allagando le valli dove un tempo risiedevano i Mapuche. Un destino crudele vuole che questa “gente della terra”, questo vuol dire Mapuche nella lingua nativa, sopravviva grazie a un’economia di sussistenza che si basa sulla vendita di capre e mucche. La combattività di un tempo si è paralizzata di fronte all’applicazione della legge antiterrorismo che prevede anche tre anni di carcere preventivo in attesa di giudizio. Mapuche in realtà significa nella lingua natia “popolo della terra”. Ironia della sorte, i Mapuche stanno rapidamente diventando un popolo senza terra. Il reportage realizzato dal fotografo Luca Catalano Gonzaga nell’impervia regione dell’Aracuania descrive l’isolamento, la povertà di questa gente fiera ritratta nella loro quotidianità e nell’intimità delle loro abitazioni. (testo a cura di Luca Catalano Gonzaga).

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