Donbass stories – Evgeny

by Giorgio Bianchi

Il conflitto in Donbass tra separatisti filorussi ed esercito Ucraino ha colpito anche uno dei pilastri dell’economia della regione: l’estrazione del carbone. Le grandi miniere sono quasi tutte chiuse, molte sono state bombardate, le altre hanno cessato la loro attività in attesa di essere nazionalizzate dalle autorità separatiste. Al loro posto, una miriade di cave illegali, le cosiddette kopankas, dove si svolge una guerra sotterranea che l’Occidente ignora. In Ucraina controllare il carbone significa controllare il potere. Le kopankas sono per lo più buchi nel terreno, scavati con tecniche rudimentali. Ci si cala fino a 200 metri di profondità e si estrae utilizzando quasi esclusivamente metodi manuali; tuttavia lavorando a pieno ritmo una squadra di quattro operai può produrre ogni giorno fino a 5 tonnellate di carbone, che vengono immediatamente rivendute sul mercato interno. Le condizioni lavorative sono disumane: i minatori estraggono il carbone dovendo rimanere sdraiati sul terreno per la maggior parte del tempo, sotto il rumore assordante dei martelli pneumatici ed in condizioni di visibilità limitatissima a causa del pulviscolo persistente e della scarsa illuminazione. Gli incidenti sono frequentissimi anche se non esistono statistiche in merito, così come non esiste una documentazione sull’incidenza dell’ambiente lavorativo sulle malattie ed i decessi dei minatori, di molto al di sopra della media nazionale. Ma nonostante ciò l’arcipelago delle kopankas è l’unica fonte di sostentamento rimasta per migliaia di famiglie. Evgeny è un minatore di 29 anni che lavora in una miniera illegale, i cosiddetti Kopanki, situato nel villaggio minerario di Torez.
Orfano di padre, con la madre emigrata in Ucraina a seguito dello scoppio della guerra civile, Evgeny vive in una casetta priva di riscaldamento e servizi igienici in compagnia soltanto del suo cane Bela e di un gatto; dedito all’alcoolismo come spesso avviene tra i minatori, alterna le sue giornate tra il lavoro nel kopanko e le lunghe passeggiate con il cane. Minatore fin dall’età di 19 anni Evgeny soffre di calcoli renali e di disturbi cronici all’apparato respiratorio dovuti all’inalazione quotidiana delle polveri di carbone. Con il mio racconto ho cercato di documentare la sua routine fatta di turni di lavoro estenuanti, di solitudine ma anche di determinazione ad andare avanti (Testo a cura di Giorgio Bianchi).