Afghanistan: the endless war

by Luca Catalano Gonzaga

L’Afghanistan è una vittima insanguinata da attentati, esplosioni, attacchi terroristici, scontri tra i talebani e  il governo. Le conseguenze di quella sporca guerra iniziata nel 2001 sono una macchia nera che si cosparge sull’esistenza delle persone marcandone il ritmo, i tempi, le aspettative, i sogni. A pagarne il prezzo è un intero sistema sanitario, tanto che curarsi rischia di diventare un privilegio per pochi: mancano strutture attrezzate, specialisti, farmaci, in particolare nelle regioni più colpite dalle violenze. Come a Mazar-i Sharif, considerata la vera porta a nord dell’Afghanistan, crocevia che apre la via dell’Asia centrale. Questa posizione strategica fa della città un punto nevralgico del narcotraffico afghano incidendo profondamente sugli equilibri politici e militari dell’area, nonché sulla diffusione del consumo di droghe tra gli abitanti di Mazar-i Sharif. Intorno non mancano le fornaci, dove si producono mattoni con turni a rotazione, dalle 5 del mattino a mezzanotte. E’ un contesto paradossale quanto assurdo in cui lo sfruttamento, l’instabilità e la miseria  fanno da padrone assolute (testo a cura di Sebastiano Caputo). 

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Una selezione di fotografie dall’archivio di Luca Catalano Gonzaga è disponibile come stampe da collezione. L’obiettivo della vendita dele stampe è quello di contribuire alla realizzazione dei progetti fotografici di Witness Image, che narrano le grandi trasformazioni del nostro tempo.